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Vitamina D: carenza, dosi di integrazione e perché in Italia manca al 60% della popolazione

Dr. Roberto Uliano28 maggio 2026· 8 min di lettura

Come misurarla (25-OH-D), soglie di riferimento SIOMMMS, dosi di integrazione sicure, effetti su ossa, immunità e muscoli. Rischi di iperdosaggio e falsi miti.

La vitamina D è un pro-ormone sintetizzato a livello cutaneo per esposizione solare (UVB) e in minima parte introdotto con la dieta. In Italia, nonostante la latitudine, oltre il 60% della popolazione presenta livelli sub-ottimali di 25-OH-D.

Come si misura

Il marker è la 25-idrossivitamina D (25-OH-D) su prelievo ematico. Le soglie SIOMMMS (Società Italiana dell'Osteoporosi):

  • < 20 ng/mL: carenza
  • 20-30 ng/mL: insufficienza
  • 30-100 ng/mL: sufficienza
  • > 100 ng/mL: potenziale tossicità

Dosi di integrazione

  • Mantenimento adulto sano: 1.000-2.000 UI/die di colecalciferolo (D3)
  • Correzione carenza: 25.000-50.000 UI/settimana per 8-12 settimane, poi mantenimento
  • Anziani, obesi, malassorbimento: fabbisogno spesso doppio

Cofattori e assorbimento

La vitamina D3 è liposolubile: va assunta con un pasto contenente grassi. Cofattori sinergici: magnesio (attivazione enzimatica), vitamina K2 MK-7 (indirizzo del calcio verso l'osso e non i vasi), zinco.

Effetti oltre l'osso

Evidenze consolidate per salute ossea (osteoporosi, prevenzione cadute nell'anziano). Emergenti per immunità (infezioni respiratorie), performance muscolare, prevenzione autoimmunità. I claim su prevenzione tumorale sono ancora oggetto di studio.

Domande frequenti

Meglio la vitamina D2 o D3?
D3 (colecalciferolo). Ha maggiore biodisponibilità e capacità di elevare i livelli sierici rispetto alla D2 (ergocalciferolo).
Basta il sole in estate?
Per molti sì, se ci si espone 15-20 min/die a braccia e gambe scoperte alle ore centrali. In inverno l'irradiazione UVB alle nostre latitudini non è sufficiente.

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